Cancro

Un passo alla volta

Più vado avanti con la chemio e più mi rendo conto di non essere in grado di gestire questo percorso come vorrei. Il dolore è peggiorato ulteriormente poiché i farmaci stanno concentrando i loro attacchi lì dove il tumore sta facendo resistenza. Ho male letteralmente ovunque, la notte non dormo a causa del dolore e di giorno ho così tanto sonno da non riuscire ad alzarmi dal letto. Le energie si sono ridotte drasticamente e, se prima avevo dodici cucchiai di energia per affrontare la giornata, adesso me ne sono concessi appena cinque. Non sono quindi in grado di fare nulla, se non prepararmi un pasto veloce e poi crollare miseramente sul divano. Vorrei riuscirei a fare di più, molto di più, ma ogni volta che provo a fare un piccolo passo in avanti il corpo si ribella, costringendomi alla resa incondizionata.

“Senti un po’, bella, sto cercando di uccidere le cellule tumorali senza ammazzare te” sembra dirmi con un tono di voce tra l’offeso e l’arrabbiato, “la vuoi smettere di portarmi via tutte le energie e lasciarmi fare il mio lavoro in santa pace?”
Vorrei farlo. Vorrei essere il tipo di persona che si mette l’animo in pace e si rassegna a passare le giornate a letto, se questo è ciò che il suo corpo esausto reclama. Vorrei non sentirmi in colpa perché non vado a lavoro, nonostante lo sforzo maggiore che riesco a fare in questo momento sia infilarmi un leggins e una maglietta pulita ogni mattina. Vorrei non sentirmi una pessima amica poiché mi trovo costretta a rimandare un caffè, o sentirmi in difetto perché non sono riuscita a scrivere un articolo per il blog, o perché sono due giorni che devo far partire la lavastoviglie e ancora non ci sono riuscita.
Malauguratamente sono il tipo di persona che non accetta i propri limiti, che si illude di essere invincibile e non scende mai a compromessi. È per questo che il percorso è diventato così difficile da affrontare, perché mi sto rendendo conto di dover tirare il freno ed accettare le mie debolezze, cosa che non ho mai fatto prima. Ci proverò, non posso fare altro. Ma che fatica.

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