• Vita rara

    La mia nuova battaglia

    Vorrei poter scrivere che i miei problemi di salute stanno migliorando e che presto sarò in grado di scrivere il lieto fine della favola che ho iniziato a raccontarvi tempo fa. Purtroppo però, a differenza delle favole, la vita non è facile. Spesso ti sottopone a sfide che sembrano insormontabili, spesso ti fa lo sgambetto quando già sei a terra e rialzarsi diventa una prova titanica. Ebbene, la mia nuova battaglia ha finalmente un nome.

  • Vita rara

    A piccoli passi

    Diventerà mai più facile? O meglio, sarà mai meno dura da sopportare? Ormai è da ottobre che vado avanti ad antinfiammatori e antidolorifici per cercare di tenere sotto controllo una situazione che, chiaramente, non posso controllare. E vorrei piangere per l'ingiustizia che sento di star vivendo e urlare per sfogare la rabbia che mi divora da dentro, a causa di questo dolore continuo e insopportabile. Ma non posso. Devo salvarmi anche questa volta.

  • Vita rara

    Favola

    Oggi voglio raccontarvi una favola. Questo perché come una vera eroina ho indossato la mia armatura, ho attraversato il fossato, superato le inferriate del ponte levatoio ed ora davanti a me si innalza la torre dove la principessa viene tenuta prigioniera. Il drago è più combattivo che mai e sta sferrando colpi tutt'altro che piacevoli, ma lui so come gestirlo. I draghi li combatto da molto tempo. Un colpo ben dato, tanta costanza, molta pazienza, un pizzico di coraggio e una buona dose di fortuna: non serve nient'altro per sconfiggere un drago. Ma non è lui, in questa favola, il mio avversario.

  • Vita rara

    De brevitate vitae

    Ultimamente mi ritrovo spesso a fare i conti con la mia vita, chiedendomi cosa potrei fare per viverla a pieno nonostante la mia sempre più precaria situazione di salute. La malattia purtroppo non mi dà molta scelta, quando vuole assume il comando della mia esistenza ed io sono costretta a stare al suo gioco.

  • Vita rara

    Il dolore cronico

    Negli ultimi mesi ho dovuto rimescolare le carte del mazzo e capire se puntare tutto su me stessa, come ho sempre fatto, o se fare un passo indietro e riconsiderare la mia vita. È così che mi sono ritrovata a fare i conti con una delle più grandi difficoltà che la mia malattia comporta, ovvero far capire alle persone cosa realmente significhi il dolore cronico.

  • Vita rara

    Alla deriva

    Forse la verità è che sono spaventata da questa esistenza. Fino a qualche anno fa la vivevo con rassegnata consapevolezza, ma poi ho cominciato a lottare con tutte le mie forze per stare meglio e vivere una vita migliore e, non so come, ma ce l'ho fatta. Mi sono nutrita di questa nuova vita e ho goduto di ogni secondo, sfidando i miei limiti e festeggiando le mie inaspettate vittorie. Tristemente ora temo che il mio tempo sia scaduto.

  • Vita rara

    Un anno e cinque mesi

    Per un anno e cinque mesi mi sono rifiutata di fare flebo per paura di tornare ad essere la ragazza malata costretta a passare le sue giornate in una stanza d'ospedale e a dover rinunciare ai propri sogni. Speravo che questo giorno non arrivasse mai, l'idea di ricominciare a fare flebo mi terrorizzava perché temevo che, ricominciando a fare flebo sarei ricaduta in un circolo vizioso: più avessi fatto flebo, più ne avrei avuto bisogno.

  • Vita rara

    Nella tana del Bianconiglio

    Credo nelle favole. Fin da bambina adoravo le storie d'amore, quelle in cui la principessa attendeva con fiducia ed entusiasmo che il cavaliere dalla lucente armatura, l'eroe senza macchia e senza paura, arrivasse sul suo cavallo bianco a salvarla, per poter vivere per sempre felici e contenti. Negli anni però ho imparato che nessuno arriva a salvarti. Se sei fortunato avrai moltissime persone a tenerti compagnia e a darti coraggio, a spronarti e a credere in te, ma alla fine della storia è necessario che ti salvi da sola.

  • Vita rara

    Sospesa nel vuoto

    Negli ultimi due mesi ho dovuto affrontare una sfida alla quale non mi ero mai sottoposta e che speravo di non dover mai fronteggiare: durante una delle mie crisi di dolore acuto le flebo non hanno fatto effetto.

  • Vita rara

    Sala d’aspetto

    Le immagini delle varie sale d'aspetto che ho visto negli anni si accavallano una sopra l’altra nella mia mente, ricordandomi che in passato non ho mai trovato una sala d’aspetto che non fosse stracolma di gente in attesa di conoscere, in un certo senso, il proprio destino. È un particolare curioso, che mi fa sorridere. Ora che io finalmente conosco il mio destino, ora che me lo sto creando faticosamente giorno dopo giorno, quella sala d’aspetto sempre piena ed opprimente, che ha riempito le mie giornate di paura e preoccupazione, è improvvisamente vuota.