• Cancro

    3/12

    Quando vengo in ospedale a fare la chemio sono felice perché, per me, queste flebo tossiche non rappresentano la malattia e la sofferenza, bensì emanano un profumo che sa di guarigione. Scorrendo nelle mie vene è come se dicessero: "proveremo a sconfiggere questo male, siamo qui per te". E questo è tutto ciò di cui ho bisogno.

  • Cancro

    Primo ciclo

    La chemio non è facile, per niente, e me ne sto rendendo conto nel modo più brutale. Ci saranno giornate in cui crollerò e sarà difficile trovare la motivazione per andare avanti. È inevitabile, è la vita. Credo però che sia necessario chiedersi come la si vuole vivere, perché sta a noi decidere se lasciarci abbattere o se trovare la forza per andare avanti.

  • Cancro

    Rasata

    Esattamente dodici anni fa, questo stesso giorno, iniziavo il mio percorso al fianco della malattia. È stato un percorso estenuante che mi ha quasi annientata, addossando sulle mie spalle il peso di insicurezze, traumi, responsabilità e tanto dolore. Sono stati anni difficili che mi hanno irrimediabilmente cambiata, modificando la percezione che ho del mondo, della vita e soprattutto della malattia.

  • Cancro

    Chemio

    La prima chemio intimorisce molto perché non hai idea di cosa aspettarti. Mille domande ti frullano in testa: il mio corpo reagirà bene? Sentirò da subito tutti quei sintomi terribili di cui mi parlano da un mese e mezzo? La nausea sarà forte come dicono? Quanto tempo ci vorrà prima che io perda i capelli? Riuscirò a gestire contemporaneamente i sintomi della chemio e il dolore delle mie patologie senza impazzire?

  • Cancro

    PICC

    L'inserimento del PICC, un accesso venoso temporaneo posizionato in una vena centrale che si può tenere per mesi, in modo da evitare di bucare ripetutamente le stesse vene del braccio, mi spaventava moltissimo, nonostante sapessi essere una procedura piuttosto banale. È un sistema ingegnoso di una comodità immensa poiché evita che le vene delle braccia subiscano troppi traumi e rende le procedure mediche davvero facili e veloci. Tuttavia a causa di un trauma del passato ne ero totalmente terrorizzata.

  • Vita rara

    La mia nuova battaglia

    Vorrei poter scrivere che i miei problemi di salute stanno migliorando e che presto sarò in grado di scrivere il lieto fine della favola che ho iniziato a raccontarvi tempo fa. Purtroppo però, a differenza delle favole, la vita non è facile. Spesso ti sottopone a sfide che sembrano insormontabili, spesso ti fa lo sgambetto quando già sei a terra e rialzarsi diventa una prova titanica. Ebbene, la mia nuova battaglia ha finalmente un nome.

  • Vita rara

    A piccoli passi

    Diventerà mai più facile? O meglio, sarà mai meno dura da sopportare? Ormai è da ottobre che vado avanti ad antinfiammatori e antidolorifici per cercare di tenere sotto controllo una situazione che, chiaramente, non posso controllare. E vorrei piangere per l'ingiustizia che sento di star vivendo e urlare per sfogare la rabbia che mi divora da dentro, a causa di questo dolore continuo e insopportabile. Ma non posso. Devo salvarmi anche questa volta.

  • Vita rara

    Favola

    Oggi voglio raccontarvi una favola. Questo perché come una vera eroina ho indossato la mia armatura, ho attraversato il fossato, superato le inferriate del ponte levatoio ed ora davanti a me si innalza la torre dove la principessa viene tenuta prigioniera. Il drago è più combattivo che mai e sta sferrando colpi tutt'altro che piacevoli, ma lui so come gestirlo. I draghi li combatto da molto tempo. Un colpo ben dato, tanta costanza, molta pazienza, un pizzico di coraggio e una buona dose di fortuna: non serve nient'altro per sconfiggere un drago. Ma non è lui, in questa favola, il mio avversario.

  • Vita rara

    De brevitate vitae

    Ultimamente mi ritrovo spesso a fare i conti con la mia vita, chiedendomi cosa potrei fare per viverla a pieno nonostante la mia sempre più precaria situazione di salute. La malattia purtroppo non mi dà molta scelta, quando vuole assume il comando della mia esistenza ed io sono costretta a stare al suo gioco.

  • Vita rara

    Il dolore cronico

    Negli ultimi mesi ho dovuto rimescolare le carte del mazzo e capire se puntare tutto su me stessa, come ho sempre fatto, o se fare un passo indietro e riconsiderare la mia vita. È così che mi sono ritrovata a fare i conti con una delle più grandi difficoltà che la mia malattia comporta, ovvero far capire alle persone cosa realmente significhi il dolore cronico.