Vita rara

A piccoli passi

Diventerà mai più facile? O meglio, sarà mai meno dura da sopportare? Ormai è da ottobre che vado avanti ad antinfiammatori e antidolorifici per cercare di tenere sotto controllo una situazione che, chiaramente, non posso controllare. Oggi finalmente i medici hanno deciso di fare un esame un po’ più approfondito, in modo da capire se la recente sintomatologia è collegata alla mia malattia oppure no. L’ipotesi più probabile è che si tratti di un’infezione del catetere che ho nel corpo. Il mio neurochirurgo ha escluso categoricamente questa possibilità ma molti medici non sono d’accordo con lui, in quanto provo un dolore fortissimo proprio lungo il decorso del catetere.


Giorno dell’esame PET

Tuttavia l’esame che voleva confermare la diagnosi di infezione ha invece completamente escluso questa possibilità. In un certo senso ne sono sollevata perché un’infezione avrebbe comportato un intervento urgente per rimuovere il catetere, ci sarebbe stato un alto rischio di meningite e quindi un’infezione al cervello. Eppure mi sento anche svuotata, perché mi trovo di nuovo al punto di partenza e non sono più io a dover scegliere quale strada percorrere. È tutto nelle mani dei medici e sono obbligata a fidarmi di loro, non ho scelta. Ma per una volta vorrei capire cosa sta succedendo, sono troppi mesi che entro ed esco dal pronto soccorso. Perché sento quel dolore terribile al collo? Perché appena mi sdraio mi manca il respiro e il petto mi fa male? Perché da quattro mesi ho 37.2 di febbre tutte le sere, nonostante io prenda quattro grammi di paracetamolo al giorno?
Sono tutte domande a cui devo trovare risposta. E vorrei piangere per l’ingiustizia che sento di star vivendo e urlare per sfogare la rabbia che mi divora da dentro, a causa di questo dolore continuo e insopportabile. Ma non posso. Non posso proprio perché quelle domande sono ancora senza risposta, non posso perché la mia mente non concepisce la resa. Devo essere forte, combattiva, decisa e determinata per riuscire a salvarmi anche questa volta. E non importa quali compromessi dovrò accettare, farò tutto il necessario per darmi la seconda chance che merito.

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