Il sole in una stanza d’ospedale

Parole di mamma

Sono qui in ospedale con Elena, oggi siamo alla terza chemio. E’ una giornata uggiosa ma è come se ci fosse il sole perché sto riuscendo finalmente ad accettare questa ennesima prova. Stamattina sono riuscita ad “accarezzare” la flebo rossa, quella che alla prima chemio mi aveva fatto venire un groppo alla gola.. La scorsa volta mi ero obbligata ad accarezzarla perché mi aiutasse a cambiare la mia percezione nei suoi confronti ma non era stato facile. Dovevo capire che la chemio non è il nemico ma l’alleato, è il percorso che salverà la vita di mia figlia. Ho deciso di accompagnarla sempre durante le sedute, a discapito del lavoro e degli impegni. Non importa se le mie assenze creeranno problemi, la mia priorità ora è mia figlia e non mi importa di chi non è in grado di capire, non mi riguarda. Durante la prima chemio, c’era una ragazza nel letto accanto che è stata male e vederla, lì, sola, sofferente, mi ha spezzato qualcosa dentro. Non potrei tollerare di sapere Elena da sola, anche se la mia presenza forse non fa la differenza per la terapia in sé. La differenza la fa per me e spero per Elena. Pensavo di non avere la forza per affrontare anche questa prova, invece la forza non sai da dove ma arriva: ti travolge e ti spaventa, ma è lì, a sostenerti nonostante tutto e nonostante tutti. L’amore per un figlio piò qualsiasi cosa.

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