Quasi a metà

5/12

Ieri sono arrivati i risultati della PET, i quali rivelano che la chemio sta funzionando e il mio organismo sta rispondendo alla terapia. In realtà però la risposta non è stata completa, in alcune zone infatti l’ipermetabolismo causato dal tumore è ancora considerevole quindi probabilmente sarà necessario fare un’altra PET al termine del quarto ciclo, per capire se ci sarà bisogno di fare altri cicli dopo i sei inizialmente programmati. Ormai sono quasi a metà del percorso, ho concluso la quinta chemio quindi sono davvero ad un ottimo punto. So che le terapie diventeranno sempre più difficili da gestire e starò sempre peggio, però la fine si avvicina sempre di più e questo pensiero mi dà la forza di affrontare tutto. In ogni caso, alla visita di oggi l’oncologa mi ha detto che i globuli bianchi sono perfetti e ha ufficialmente sospeso il cortisone, forse il desiderio più grande che avevo. A causa del cortisone sono infatti ingrassata di 10 chili e, avendo da poco finito una dieta in cui avevo perso molto peso, mi sentivo molto abbattuta a riguardo. Non è facile impegnarsi tanto per raggiungere un obiettivo e poi vederlo frantumarsi in mille pezzi davanti ai tuoi occhi senza che tu possa fare niente. È vero che il peso al momento non è nella mia lista delle priorità, ma ciò non toglie che sia doloroso dover rinunciare nuovamente al raggiungimento di un obiettivo che mi ero imposta.

Nonostante questo, non credo esistano parole per esprimere quanto orgogliosa io sia del mio corpo in questo momento: quando si tratta di lottare non lo ferma proprio nessuno. Mi sento pervasa da una forza inarrestabile, la voglia di spaccare il mondo che freme sotto la cute e mi incita a buttarmi a capofitto in ogni genere di situazione. Di vivere, senza nessun freno. Sono quasi a metà del percorso e finora è andato tutto molto bene, ho avuto qualche acciacco qua e là ma tutto sommato sta andando decisamente meglio rispetto a quanto avessi preventivato. A marzo l’oncologa era convinta che avrei dovuto iniziare una cura aggressiva al termine dei due cicli e che probabilmente avrei avuto bisogno di un trapianto di midollo osseo dato che, ora posso dirvelo, la situazione era davvero grave. È vero che questo tipo di malattia risponde molto bene alle cure, ma si trattava comunque di un tumore maligno del sangue al IV stadio, che aveva compromesso fondo gastrico, milza e midollo osseo: non proprio una passeggiata! E invece eccomi qui, contro ogni aspettativa, sottoposta ad una cura standard e con un midollo forte come se non stessi neanche facendo la chemioterapia. La vita ti dà, la vita ti toglie: intanto godiamocela, che è proprio bella.

“Here we go again

I will not give in

I’ve got a reason to fight

Invincible, Skillet

Lascia un commento