12/12

I did it! Finalmente anche l’ultima chemio è andata. Provo tantissime emozioni ma sicuramente l’entusiasmo le sovrasta tutte. È stato un percorso difficile e quasi non riesco a credere che potrebbe finalmente essere terminato. Questa esperienza è stata a tratti terribile ma mi ha insegnato tanto, riuscendo a liberarmi di tanti pesi che portavo sulle spalle e sull’anima ormai da molti anni.

Queste ultime due settimane, così come gli ultimi due mesi, sono state un vero calvario. Ho perso il conto delle volte in cui sono dovuta andare al pronto soccorso a causa della terapia, dei dolori alla pancia e di altri mille problemi non ben chiariti. Tra le varie cose ho dovuto fare una colonscopia poiché le coliche addominali erano davvero troppo dolorose e dovevo capire a cosa accidenti fossero dovute. E indovinate un po’? I medici hanno scoperto che ho una malformazione estremamente rara del colon. Penso di aver riso per una buona mezz’ora quando ho letto il referto, con questa sono ufficialmente a 4 patologie rare. Comunque grazie a questa diagnosi abbiamo potuto dare un senso ai dolori e ad altri mille sintomi che ho sempre avuto (es. il gonfiore cronico del pancino).

Una rosa per festeggiare la fine della terapia

Inizialmente ero preoccupata perché c’era il rischio che l’ultima chemio venisse posticipata, infatti il giorno prima della chemio mi hanno chiamata dal reparto dicendo che gli esami non andavano bene e i globuli bianchi erano troppo bassi: PANICO. Il pensiero di dover rimandare l’ultima chemio, anche solo di una settimana, mi straziava: ormai intravedevo la fine, avevo bisogno di sentire quel veleno nelle vene per l’ultima volta e di dirle addio. Ho ripetuto il prelievo il giorno stesso della chemio ma i bianchi non erano risaliti granché: per fortuna, però, essendo l’ultima, mi hanno dato il permesso di farla e quindi eccomi qui. In futuro potrebbe esserci bisogno di fare un po’ di radioterapia ma questo lo decideranno gli oncologi dopo la prossima PET, che farò tra circa due settimane. Farò tutto ciò che è necessario, questo percorso è stato sfiancante sia emotivamente sia fisicamente e a questo punto voglio solo lasciarmelo alle spalle. Sono però grata per tutto ciò che la sofferenza, grande maestra di vita, mi ha insegnato. Negli ultimi sette mesi sono maturata e ho imparato ad amarmi e a mettere me stessa al primo posto: non tornerò mai più indietro.

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