
È ufficiale: ho finalmente tolto il PICC! Il momento di rimuoverlo è stato inaspettatamente commovente. Purtroppo il percorso non è finito ma, quando ho visto il braccio finalmente libero, ho sentito come se il peso che portavo sul petto, conseguenza di molti mesi difficili, fosse improvvisamente svanito. È stato come liberarsi di moltissime ansie e paure, lasciandole sfogare forse per la prima volta in tutti questi mesi. Non mi ero neanche resa conto di quanto stress mi portassi addosso ma è stato liberatorio lasciarlo andar via. È stato un percorso lungo e difficile ma, con grande sorpresa, se mi guardo indietro mi rendo conto di aver superato ostacoli che sembravano insormontabili e di portare nel cuore tanti momenti che non scorderò mai. Ci sono stati giorni carichi di angoscia e dolore ma al mio fianco avevo delle persone meravigliose che mi hanno sostenuta e aiutata. Sento di essere grata per tutto ciò che ho imparato in questi mesi, nel bene e nel male. Una grande donna anni fa mi disse che “la sofferenza è l’università della vita”. Aveva ragione, la sofferenza è una grande insegnante e se c’è una cosa che ho imparato in questi anni è che i suoi insegnamenti vanno ricordati sempre, soprattutto quando stai bene. Perché la salute è davvero la cosa più importante e dovremmo essere grati ogni giorno di poter camminare, parlare, uscire all’aria aperta e ridere con le persone che amiamo. Può sembrare tutto scontato, ma non lo è. La salute è un’enorme ricchezza e dovremmo esserne grati ogni giorno, non solo quando questa viene a mancare.
La salute è una corona poggiata sulla testa dei sani e solamente i malati riescono a vederla perfettamente.
