Cinecalendario 2024

🎀 Hi Barbie!

Interpretare Barbie per il Cinecalendario 2024 dell’associazione Barbara&Co è stata un’esperienza ✨️incredibile✨️!
Ci siamo divertiti tantissimo, cantando e ballando sulle note delle canzoni del film, salutandoci continuamente tra di noi dicendo: “Hi Barbie!, Hi Ken!” e ridendo per le pose assurde che ci uscivano mentre la macchina fotografica scattava.

Sapere poi che i ricavi di questo super progetto verranno usati per scopi di beneficenza è stato ancora più significativo per me, dato che mi è sembrato di restituire qualcosa a un ospedale che, negli anni, mi ha sempre accolta nei momenti peggiori della mia vita.

✨️ MA COS’È IL CINECALENDARIO 2024🎬

“È un progetto ambizioso che nasce dall’immaginazione vulcanica di Barbara Biasia: realizzare un calendario in cui i protagonisti fossero indistintamente pazienti oncologici, medici, infermieri, oss e personale della Breast Unit e il cui ricavato sarà utilizzato per l’acquisto di un ecografo portatile per il reparto di Chirurgia Toracica dell’Ospedale Parini di Aosta.

L’estate scorsa, Barbara coinvolge nel progetto Paola Corti la quale suggerisce di ispirarsi al cinema. E propone di associare un film celebre e iconico a ogni mese dell’anno (quindi a ogni reparto).
Per rappresentare, un mese dopo l’altro, tutti i reparti e servizi con cui il paziente oncologico si può confrontare: a partire dalla Radiologia sino al Follow Up Oncologico.
Da cosa nasce casa! Con il passaparola si è arrivati a coinvolgere un’ottantina di persone: 58 personaggi dei film più iconici degli ultimi cinquant’anni tra pazienti oncologici, medici, infermieri, oss e personale della Breast Unit, più 22 volontari e professionisti.
E un cane”.

Fare del bene ripaga sempre e ne sono fortemente convinta🪷

La forza dell’amicizia

La paura a volte è talmente forte da paralizzarti, da raggelarti sul posto senza che tu riesca più neanche a muovere un muscolo. Sbloccarsi non è facile. Quando stai male, poi, e la tua paura è quella di stare ancora peggio, liberarsi diventa un’impresa titanica.

Negli ultimi mesi è questo che mi è successo. Ero terrorizzata, pietrificata dalla paura di peggiorare i miei sintomi facendo qualsiasi tipo di sforzo. Il dolore mi ha catapultata in un circolo vizioso da cui non sapevo più come uscire. Ho smesso di vedere gli amici, ho smesso di andare in centro, di uscire la sera, persino di fare la spesa. I rider di Deliveroo ormai mi chiamano per nome e mandano le loro figlie a fare le consegne perché “vogliono vedere la ragazza colorata”. (Almeno con i vestiti cerco di tener viva la brace della mia personalità).

Ho perso la voglia di fare qualsiasi cosa. La motivazione è sparita, vado avanti per inerzia: senza alcuno stimolo, senza speranze.
Lavoro, poi mi riposo e la mia giornata finisce così. La monotona quotidianità è rassicurante, ma abituarti ad essa ti può distruggere.

Poi un giorno questa persona speciale nella foto mi ha detto di scegliere un giorno della settimana in cui me la sentivo di uscire, perché da quel momento in avanti mi avrebbe portata fuori ogni settimana. Sia che fosse per un’ora sia che fosse per dieci minuti o solo per fare un giro in auto.
Da quel momento qualcosa è scattato dentro di me e tutto è cambiato.

Mi sono resa conto che stavo aspettando di stare meglio per vivere la vita come volevo, ma più aspettavo e più la vita mi scivolava via dalle mani.
Ora me la sto riprendendo. E magari ci vorrà del tempo, ma so che questa è la strada giusta.

La vita è qui ed ora.
Grazie Simo per avermelo ricordato.

Forza e sorrisi

Parole di mamma

Non sopporto più che mi si dica che sono forte, che tanto ce la farò a superare qualsiasi cosa. Non sono forte, lo devo essere ed è molto diverso.
Sono forte semplicemente perché non ho alternative e perché non posso scappare, perché non sono capace di scappare e di abbandonare chi amo.
Ma solo io so quanto è grande il mio dolore. Voi vedrete solo il mio sorriso.