SalTo2023

Andare al Salone Internazionale del Libro per fare il firmacopie in quanto autrice di un racconto è stata un’emozione immensa.

Era un mio sogno fin da quando ero bambina e sono incredula nel vederlo realizzato. Soprattutto, mi emoziona saperlo realizzato con un progetto così speciale come “Vivere e Battersi per sé e per gli altri“, un libro che racconta la storia di tante persone e che al tempo stesso che ne lega altrettante a sé. Mi commuove sapere che queste storie si siano intrecciate a mille altre, reali o di fantasia, in un luogo carico di significato come il Salone del Libro.

Nel mio racconto ho deciso di parlare del “post-chemio” perché, nonostante le incredibili somiglianze di ogni percorso, tra diagnosi, terapie, protocolli sanitari, caduta dei capelli, etc. quasi mai si parla di quello che succede dopo. Non si parla del terrore di una recidiva, degli attacchi d’ansia, del lavoro estenuante da fare su sé stessi per metabolizzare ciò che è successo.

Si pensa che finita la chemio si sia guariti: non è così. I sintomi devastanti delle cure li senti dopo, l’angoscia e la preoccupazione di una recidiva arrivano alla fine del percorso. Ci vogliono anni per considerarsi guariti, perché prima di questi –nel mio caso 5– il tumore potrebbe tornare in ogni momento. Questo crea un’ansia a tratti insopportabile e il corpo diventa una sentinella, pronta ad avvertire in caso di pericolo.

Finita la chemio è il momento di fare i conti con sé stessi e razionalizzare ciò che si è vissuto. A questo punto non si parla più di terapie e sintomi, ma di PTSD, Sindrome del Sopravvisuto, depressione, panico. Finito quel calvario di cure e di veleno nelle vene, inizi a renderti conto del pericolo che hai scampato, di quanto sei stata vicina a non farcela. E mentre vivi tutto questo devi anche imparare nuovamente a vivere la tua quotidianità, perché questa è inevitabilmente cambiata e non è facile adeguarsi a nuovi ritmi, a nuove routine.

La malattia mi ha insegnato tanto e nella sofferenza ho imparato a godere di ogni giorno, ad essere grata per la vita e soprattutto l’importanza delle piccole cose, che non sono mai scontate.

Un evento come questo del Salone del Libro, quindi, mi fa provare una gratitudine immensa e l’entusiasmo che provo in questo momento voglio conservarlo nel mio cuore per sempre💓

“La salute ci consente di godere la vita, la malattia di comprenderne meglio il significato”.

-Emanuela Breda