TAC

Ho pensato a lungo a cosa scrivere. Ci sono tantissime cose che vorrei dire e un’infinità di argomenti che aspettano di essere affrontati, però mi rendo conto di non essere nelle condizioni di tirarli fuori. Il percorso che sto facendo con la psicologa mi ha dato il coraggio di affrontare traumi che avevo tentato in ogni modo di nascondere alla mia vista, di fatto negando a me stessa la possibilità di liberarmi di tanti pesi. Questi mi avevano trascinata a fondo, senza che neanche me ne accorgessi. Non è stato facile riportare a galla certi tormenti del mio passato e ne sto affrontando le conseguenze. Non è facile nemmeno adesso, ma è un cammino necessario per potermi finalmente liberare dalla loro presa.

Oggi ho fatto la TAC. L’agitazione e l’ansia che ho provato nelle ultime due settimane è stata a tratti insopportabile. I risultati non ci sono ancora ma gli oncologi hanno deciso di anticipare la visita medica, quindi la prossima settimana avrò finalmente una risposta. È un sollievo immenso sapere di non dover aspettare altri venti giorni per avere i risultati, l’attesa è forse la parte più difficile. Mille pensieri vorticano senza sosta nella mia mente e fermarli è impossibile. Nonostante la mia buona volontà ho pensato centinaia di volte a tutti i risvolti negativi che potrebbe avere questa malattia. Nonostante ciò, sto cercando di rimanere positiva e di non perdere il mio sorriso: è lui a tenermi in piedi e a non permettermi di mollare, è lui il mio centimetro di libertà. Come diceva Valerie nel capolavoro cinematografico V per Vendetta: “tutto di me finirà, tutto, tranne quell’ultimo centimetro. Un centimetro… è piccolo, ed è fragile, ma è l’unica cosa al mondo che valga la pena di avere. Non dobbiamo mai perderlo, o svenderlo, non dobbiamo permettere che ce lo rubino.”

Lotterò per quel centimetro e mi impegnerò a proteggerlo, ad ogni costo. È lui a darmi la forza per andare avanti, è lui a ricordarmi i mille motivi per cui vale la pena combattere e non arrendersi mai.