Giornata mondiale della consapevolezza sul Linfoma.

Oggi è la giornata mondiale della consapevolezza sul Linfoma. Ma cos’è il Linfoma?

Il Linfoma è un tumore maligno del sistema linfatico, quel sistema che ha il compito di difendere il corpo dagli agenti esterni dannosi per il nostro organismo. Esistono due tipi di Linfomi: quello di Hodgkin e quello di Non-Hodgkin. Il primo è quello che dà meno problemi e che ha una percentuale di sopravvivenza a 5 anni molto elevata (80/85%). È un tumore relativamente raro, colpisce circa 4 persone ogni 100.000 abitanti, ovvero circa lo 0,5% di tutti i casi di tumore diagnosticati. Tuttavia è uno dei tumori più frequenti nella fascia di età tra i 15 e i 35 anni.

Origina dai linfociti B, ovvero un tipo di globuli bianchi presenti in milza, midollo osseo e nel timo, pertanto può interessare queste aree: ma non solo. Il Linfoma infatti è un tumore del sistema linfatico e questo si trova in tutto il corpo. Il tumore può quindi colpire altri organi, detti extra-linfatici, come nel caso di una stadiazione al IV stadio.

Oltre a questo, però, il Linfoma è tanto altro. Il Linfoma sono le biopsie, gli interventi, la chemio, la radio, il vomito, la stanchezza cronica, gli esami, la paura. Il Linfoma è cancro. E vedete che, usando questa parola, la percezione già cambia. Il cancro è paura che i trattamenti non facciano effetto, è lottare contro sintomi terrificanti, il famoso “stare male per stare meglio“, è affrontare un percorso straziante e vedere i tuoi amici morire da un giorno all’altro. Ancora peggio, è sentirti in colpa per essere vivo. Ti chiedi “perché io no e loro sì?” e subito dopo ti senti raggelare e la paura ti agghiaccia, perché magari potresti essere la prossima.

Per me il Linfoma però è stato anche amicizia. Ho infatti conosciuto persone che considero oggi amiche, persone che mi hanno insegnato tanto e a cui voglio un bene immenso. Attraverso le nostre storie raccontate sui social si è creata una rete fatta di condivisione e amicizia e forse è proprio quella rete ad avermi salvata dai momenti più bui. Il Linfoma è un nemico comune a tante persone ed è a quelle persone che oggi auguro il più grande in bocca al lupo. Ce la faremo, tutti insieme. Mollare mai.

Doccia

Uscire dalla doccia e controllare il mio corpo è diventata una routine alla quale non posso sottrarmi. È qualcosa di cui farei volentieri a meno, ma a cui tuttavia ho deciso di dedicare le mie cure ed il mio amore.

Sono grata del mio corpo ogni giorno. Lo sono perché, nonostante tutto il dolore cui è costantemente sottoposto, mi permette ogni mattina di affrontare una nuova giornata. Ce la mette proprio tutta nel darmi un po’ di energia per occuparmi delle mie cose, come appunto farmi una bella doccia, o cucinare un piatto caldo o ancora chiacchierare al telefono con il mio ragazzo. Sono tutte energie preziose che accolgo con gratitudine, consapevole che sono state sottratte alla lotta quotidiana che il mio corpo cerca di vincere contro, beh, sé stesso.

Avere delle malattie croniche significa questo. Accettare e accogliere ciò che mi viene concesso ogni giorno, cercando di porzionare le energie, come si farebbe con un Pandoro quando tutti ne vogliono un pezzetto.

Controllare il mio corpo è anche diventato il mio compito, la mia missione. Ma controllare non significa osservare, cercando di apprezzarmi, non significa trovare i punti di forza o i difetti. Controllare il mio corpo significa analizzarlo, scrutare ogni minimo dettaglio alla ricerca di segnali di pericolo. Significa contare i lividi sul corpo, aggiornando il diario del dolore in modo da avere delle statistiche da tenere sotto controllo, in modo da poterle segnalare, così, giusto in caso che serva. Significa controllare le macchie e massaggiare il proprio corpo per trovare le zone che fanno più male, cercando di capire a quale dolore dare la priorità quel giorno. Significa palparsi i linfonodi del collo, quelli sotto le ascelle, quelli dell’inguine, alla ricerca di gonfiori anomali da riportare al medico. Significa essere la sentinella del proprio corpo, vigilando su di esso e proteggendolo da ogni pericolo. Sperando, ovviamente, che di pericoli non ne arrivino mai.

È questa la mia routine, il mio compito, la mia responsabilità. È qualcosa di cui farei volentieri a meno, ma a cui tuttavia ho deciso di dedicare le mie cure ed il mio amore.