Ennesima nottata insonne, una delle tante.
Non importa quanti farmaci prendo, non importa quanto potenti siano: il dolore è sempre più forte di qualsiasi medicina. Questo dolore ha un nome: “painsomnia”, dolore e insonnia mescolati insieme che si declinano nell’impossibilità di dormire a causa del dolore troppo forte e prolungato.
Sembra che vinca sempre lui, alla fine, sembra che il dolore mi mandi sempre al tappeto e per me non ci sia mai possibilità di riscatto. Tuttavia cerco di ricordarmi che non c’è alcuna competizione, che mai ci sarà. Anche perché altrimenti l’avrei già persa, soprattutto in nottate come questa.

Sdraiata nel letto, rigirandomi senza sosta per trovare una posizione che mi dia sollievo, che mi permetta di non tossire l’anima e avere dolori al petto e alla schiena così forti da fare pensieri spaventosi e autodistruttivi, mi ritrovo a pensare a tutte le persone che mi ripetono sempre quanto io sia forte, dicendomi che supererò tutto e che sono incredibile ad affrontare tutta questa sofferenza in modo così positivo e solare.
La verità è che molto spesso, soprattutto quando nessuno mi vede, sono tutt’altro che positiva.

La visita oncologica all’Istituto Europeo di Oncologia è andata bene, il medico mi ha dato altri esami da fare per approfondire la situazione. Non crede ci sia da preoccuparsi, in realtà, ma tra i sintomi importanti che lamento e le evidenze della TAC e della risonanza, che seppur piccole ci sono e non possono essere ignorate, ritiene che un approfondimento sia necessario.
E io ho paura.
Non sono positiva.
Il mio corpo sta urlando, scalciando e sbracciandosi per indicare che qualcosa non va. Il dolore è un messaggero chiaro e straziante, palese e lampante, ma finora sembra che io sia l’unica ad aver recepito il messaggio.
Se c’è una cosa che ho capito in questi anni di malattia è che io non ho il controllo di niente. Posso solo sperare che gli esami aiutino i medici a trovare una risposta, niente di più. Non ho il controllo su nulla ma una cosa la posso fare: continuare ad andare avanti, imperterrita e ostinata. E anche se non sono positiva, dentro di me sento un’energia forte e possente che brucia come fuoco vivo: ed è a quella che mi aggrapperò, senza mollare mai.

